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Modelli
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 14 agosto 2008
A furia di seguire lo stile di vita di Winston Churchill (e il suo motto "no sports"), sto cominciando ad assomigliargli.

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permalink | inviato da wondercozza il 14/8/2008 alle 18:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Looking at my mother-in-law...
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 23 maggio 2008

Ragazze, mie co-mitili, le mamme brutte sono la nostra salvezza!
Di questo mi rendevo conto ieri guardando mia suocera che, poverina, ora che è anziana non è un bijou ma manco da giovane ha avuto momenti di gloria.
Contemporaneamente osservavo lo sguardo amorevole ed incondizionatamente tenero di maritemo su sua mamma, ed ho capito tutto. Ho capito perché, dopo 14 anni in cui il mio declino fisico è proceduto a velocità esponenziale, lui mi ama ancora.
Come ogni bambino ha amato da subito la sua mamma, ma era una mamma brutta. Fin da piccolo è stato abituato ad amare una persona per quello che è, e non per come appare.
Potremo invecchiare insieme e lui non se ne accorgerà nemmeno.
Probabilmente anche mio figlio, grazie alla natura matrigna che mi ha forgiato, riuscirà a superare i pregiudizi che imperano nell'odierno mondo del consumismo estetico.
Anche essere cozze è una missione!

Circumferentially challenged
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 14 maggio 2007
Non ho tempo per andare in palestra, non ho la forza di affrontare la dieta.
Passo le giornate a lavorare e studiare, il che rappresenta una lotta continua, e alla sera dover lottare anche per perdere peso mi fa venire le lacrime agli occhi.
La conseguenza è che sono una cozza frustrata dal logor
ìo della vita moderna.
Ovviamente mi vengono gli impeti di shopping per consolarmi, son pur sempre figlia del consumismo.
Entro nel negozio di vestitini e comincio a provarmene qualcuno.
Niente da fare.
Sembro una balena con un tendone da circo, invece di una donna avvolta morbidamente dalla maglietta in chiffon. Anche la commessa abbandona la sua missione di trovare qualcosa che mi stia decentemente.
La frustrazione nel frattempo è triplicata. I vestiti che mi piacciono non mi entrano.
Corro a casa ad inghiottire una tavoletta di cioccolato. Quella mi entra sempre.




permalink | inviato da wondercozza il 14/5/2007 alle 12:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Dogma per le neofite
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 18 ottobre 2005
In una coppia di lunga data, l'erezione è un fenomeno meramente pavloviano, in alcun modo legato alla presenza o meno di sentimenti.



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Tracotanza
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 31 agosto 2005
Uscire senza trucco per la mezzacozza costituisce peccato di hybris.



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La sindrome dell'idraulico
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 23 agosto 2005

Vi ho molto trascurato in questi ultimi mesi, e me ne scuso. Sarà che vista l’attuale crisi di coppia, non mi sento più un’autorità nel consigliare le giovani cozze sul comportamento da adottare di fronte al maschio, sarà che guardandomi intorno vedo più situazioni amorose patetiche che ridicole…

Questi giorni insieme Napolino e alla sua meravigliosa fidanzata però mi hanno dato nuovi spunti. Proprio parlando con loro mi è venuto in mente il saggio consiglio di mia nonna, e ho deciso di dispensarvelo, poiché contiene la chiave della felicità:

 

GLI UONINI SONO COME I MELONI:

BISOGNA TASTARNE MOLTI PER TROVARE QUELLO GIUSTO.

 

Seguendo questo consiglio si giunge in pochi anni ad una pace dei sensi quasi completa.

A furia di scopare come una giovane tapira, vedrete che gli uomini possono raggrupparsi in categorie, nemmeno tanto numerose (le donne sono complesse, gli uomini presentano solo diverse sfumature di vigliaccheria).

Per carattere, fisico, foggia e problemi con la mamma, con una raggiungibilissima media di 10 maschi, avrete una visione panoramica del maschio medio, e vi togliete tutte le curiosità.

Troverete quello bellissimo e narciso, quello idiota, quello infedele, quello appiccicoso, l’uomo-zerbino, l’uomo-che-non-deve-chiedere-mai, quello perfetto che non vi ritelefonerà.

Quello che non bacia sulla bocca, quello che gli piacciono le parolacce durante l’amplesso, quello imbranato (a questo proposito MAI insegnare nulla all’imbranato, ché poi ti lascia e ne fa approfittare le altre: il peocio negato va scacciato con una frase colma di disprezzo, che lo faccia marinare nei suoi complessi per mesi), quello così bravo a letto che hai avuto la visione di una squadra di ragazze pon-pon che scandivano il suo nome (datemi una G, datemi una I, ecc.).

Solo dopo aver sperimentato e osservato, acquisirete la capacità di capire un uomo in 20 minuti. Consiglio di prenderci un aperitivo, o di andare a mangiare una pizza: da come mangia, beve e conversa, forti della vostra esperienza, saprete immaginare come tratta le donne, quanto è colto, e come si comporta a letto.

In questo modo non incapperete nella sindrome dell’idraulico, quella che colpisce le donne fedelmente fidanzate da 15 anni col compagno di liceo, che in un pomeriggio afoso e solitario, vedendo l’idraulico chino a riparare la lavastoviglie, vengono assalite da un amletico dubbio: e lui, come ce l’avrà?




permalink | inviato da il 23/8/2005 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
Constatando
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 22 giugno 2005
C'ho così tanta cellulite che se mi metto le calze a rete pare che c'ho la plastica co le bolle sotto al vestitino.



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L'evoluzione del mitile
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 11 aprile 2005
Da giovane pensi: speriamo sia amore, e che non desideri solo il mio corpo.
Da vecchia pensi: speriamo mi desideri davvero, e che non sia solo amore.



permalink | inviato da il 11/4/2005 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Calcoli mentali
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 22 dicembre 2004

Tra 6 giorni avrò 32 anni. Se considero che tra 8 anni mio figlio avrà 15 anni e il gatto e il cane saranno passati a miglior vita.....è proprio vero che la vita comincia a 40 anni!


Giovani single e lidi esotici, arrivo, ci metto qualche anno ma arrivo! 




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Forma e contenuto : il dilemma della mezzacozza
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 13 ottobre 2004

E' con grande onore che vi rimando a questo post di Cate, alias Fatatapassera. Per capire cosa vuol dire non assomigliare all'immagine che si ha di se'




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Il peocio ricco
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 12 ottobre 2004

Pensando alla coppia Maria De Filippi / Maurizio Costanzo (ma stanno ancora insieme?), mi sorgono alcune domande filosofiche circa l’entità del peocio che, benché ricco, sta con una mezzacozza invece di pagare una donna bella e intelligente (premettendo che una cosa non impedisce l’altra).

Partiamo dal presupposto che se uno è peocio ma ricco, nessuno penserà che una donna bella stia con lui disinteressatamente. Invece se la fidanzata è un po’ cozza, lui non ha evidente motivo di pagarla, poiché si suppone che ne apprezzi le doti intellettuali, e lei, se sa fare la spesa, si fa rifare tutta tipo Cher. Ma, se diventa bella, siamo punto e daccapo. Per cui il patto, non espresso consciamente, è che lui rimanga ricco, e lei cozza. Così nessuno pensa male.




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Consigli per la mezzacozza realizzata
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 6 settembre 2004

In questi momenti cupi e vergognosi della nostra Storia, io vi appioppo una bella rubrica sentimentale. Eh sì, perché hai voglia a intristirti per i mali dell’umanità, il fatto è che il mondo continua a girare e la vita, stupidamente, va avanti. Per cui tutti presi dal nostro individualismo pensiamo: che mi metto? Mi telefonerà? O, nel mio caso, ma quando cacchio mi chiamano quelli del nuovo lavoro per dirmi che mi prendono?


Quindi ecco i consigli di Wonder per una felice vita di coppia: una cosa è aiutarsi vicendevolmente, sostenersi, un’altra è sacrificarsi. Il sacrificio non è assolutamente sinonimo d’amore. Perché? Perché chi sacrifica i propri sogni per amore dell’altro, in realtà non si rispetta, e non rispettandosi, non può stimarsi, e senza stima non c’è amore degno di questo nome, né per l’altro né per se stessi. Suppongo di essere stata un pochino incomprensibile.


Spiego con esempio: ho una coppia d’amici in cui lui è spedizioniere e lei ragioniera. Lei odia il suo lavoro, non ne può più, è depressa. Vorrebbe diventare psicologa comportamentista per animali (esiste, e le formazioni in Francia son pagate dal proprio datore di lavoro). Ma LUI non è d’accordo, c’è il mutuo da pagare, non deve lasciare il posto fisso. Premettendo che lei il posto non lo lascerebbe ma seguirebbe la formazione continuando a lavorare nella stessa ditta…ma come osa? Come si permette di pretendere la sua infelicità? Che ciofeca di marito! E ne conosco anche un altro, la moglie vuol diventare maestra elementare, dopo anni di direzione marketing, e lui non è d’accordo. (Intanto sono sicuramente due futuri cornuti, la donna frustrata non perdona, almeno speroJ).


Ma che schifo questa concezione di famiglia come “un insieme di persone che vivono sacrificate”. E comunque ribadisco: chi non desidera la felicità dell’altro non può pretendere di amarlo.  Il sacrificio non si chiede, e non si dà.



L’aiuto e l’appoggio, l’incoraggiamento, il rispetto, sono le basi di un buon matrimonio.


E i masochisti sono esentati dal commentare questo post.




permalink | inviato da il 6/9/2004 alle 17:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
Ma quando mai
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 9 agosto 2004

Riflettendo e scompisciandomi previa lettura del post di Chérie, lancio un sondaggio:


Chi di voi ha mai incontrato UN uomo, dico UNO, che di fronte alla vostra biancheria intima fa commenti sulla suddetta invece di attivarsi a levarvela nel minor tempo possibile?


Corollario : se un uomo ti parla della tua lingerie o è gay o era ubriaco quando te lo sei portato a casa. A volte entrambi.




permalink | inviato da il 9/8/2004 alle 17:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (34) | Versione per la stampa
Cozzammare
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 3 agosto 2004

Meno male che siamo arrivati presto, a quest’ora non c’è nessuno, io poi qui non conosco nessuno, non mi vedrà nessuno. - Sì amore, adesso facciamo una bella buca grossa e ci mettiamo l’acqua. Ma che vuole ‘sto bambino? - Bimbo, perché distruggi la buca, aiutaci a scavare. Insisti eh? Tiè, beccati sta manata di sabbia bagnata! Eccolo là, gli è partito l’antifurto. – Scusi signora, l’ho un po’ traumatizzato, stavamo giocando…Brava, portatelo via Attilino tuo. Mo me sparpadello al sole, che l’abbronzatura sfina.


         Mauroooo! Sei tu! Amore mioooo!!!


E mo questa chi è? Proprio quando c’ho tutta la ciccia di fuori me devono vede le ex de mi marito? - Scusa sai, non ti offendere, stavamo insieme all’asilo e io andavo pazza per lui! Figurati, se ci tieni te lo puoi pure riprende. Guardala lì. N’acciuga. Manco un filo de grasso, ‘na smagliaturina. Bello esse signorine. Arriverà pure per te la gravidanza. - Ti presento i miei due bambini, te lo ricordi Roberto? Argh! A chi tutto e a chi niente, ma come avrà fatto rimanere cosi …bella no, ma in forma…Che vieni tutti i giorni? State a Parigi vero, come vi trovate? Vabbè, s’è fatta ‘na certa, possiamo andare? Ora che tutta Ostia saprà che Mauro sta con una vecchia grassona, penso che la giornata sia stata sfruttata a pieno.


 


 - Tesoro, sai una cosa? Hai qualche chiletto in più, ma quando ti vedo uscire dall’acqua penso “Che femminone!”


 

Meno male che l’amore è cieco. Fosse pure ricco…



permalink | inviato da il 3/8/2004 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Il peocio azzurro
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 28 luglio 2004

Care co-mitili,

Spero che quelle di voi che sono in vacanza non stiano anche sul blog, che vorrebbe dire che proprio non avete niente di divertente da fare.

Comunque, dopo aver assistito all’ennesima storia che sta per finire male, vorrei farvi partecipi della mia esperienza (che palle, lo so, se non vi interessa andate a leggere i fattacci di qualcun’altro).

Perché ci sono coppie assortite malissimo, in cui almeno uno dei due soffre, partners dai caratteri opposti, di cui tutti sanno che non durerà, che si ostinano a stare insieme? Ve lo dico io (sì, sì): perché per loro l’amore vero non esiste, è un’illusione, e quindi, invece di innamorarsi, si illudono. Magari non consciamente, ma sotto sotto pensano che è normale che gli uomini/donne siano stronzi/e. E si accontentano di quello che hanno, pensando : ma dove lo trovo uno meglio?

Ribellatevi, dico io!

Prima di tutto, se non c’è stima reciproca, ben presto il peocio diventerà un peso. Come si fa ad amare uno immaturo, disordinato, egoista, ma lo adoro che ci posso fare ? Che sei scema?

Ancor peggio sono quelle che, conscie di tutti i difetti dell’amato, decidono che cambierà, plagiato dall’amore. Dopo i 14 anni, non ho visto mai nessuno cambiare. Semmai peggiorare.

Insomma, se lui biascica a tavola, se si dimentica il tuo compleanno, se mette i calzini di spugna bianchi coi mocassini, hai voglia a educarlo, sempre peocio rimane. E appena ti allontani, lui ritrova la sua porca natura. Non si dovrebbero fare sforzi per piacere all’altro: o gli piaci o no. Il “si ma” non funziona in amore.

Ma ancor più credule sono quelle che aspettano l’uomodellalorovita, che le porterà via, lontano dalla città di provincia in qui sono stufe di abitare, lontano dai parenti, il buon partito, ricco, che stravede per te e ti finanzia pure una bella formazione in ceramica raku tra una vacanza in Thailandia e una ad Aspen. Campa cavallo.

Ragazze mie, state a sentire me : il mio principe azzurro sono io. E finora, mi sono trattata proprio bene.




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cozzomimetismo 2
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 22 luglio 2004

 Assolutamente NO !!!


Unica possibilità : sei alta e snella. E hai meno di 25 anni.


Però me devi di`come fai a esse cozza.




permalink | inviato da il 22/7/2004 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
cozzomimetismo 1
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 22 luglio 2004

Vestitino per ragazza alta ma culona



 (ogni riferimento è puramente casuale)




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Madonna mia, famme cambià vita !
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 21 luglio 2004

Chi ha riconosciuto in queste parole la frase accorata di Cabiria-Masina nella scena della chiesa ?

Anche io, ogni tanto, la esclamo, questa frase disperata, ma io voglio dire la vita quella che sta tra il busto e le gambe, quella, per così dire, empirica. Che bello sarebbe svegliarsi con cinque chili in meno e cinque anni di palestra in più.

Invece dopo aver perso cinque chili, ecco che ne ho ritrovati due (eppure li avevo portati a sperdere proprio lontano). Mi è bastato passare le mie non-vacanze andate a male in macchina, a mangiar biscottini – le temibili gallettes Saint Michel, che se quando entri nella stanza loro ti guardano, hai già messo mezzo chiletto-.

Nonostante ciò, tutti, compreso Napo, mi han chiesto se ero dimagrita. Probabilmente nel ricordo ero più cozza di quanto lo sia davvero, oppure è stato merito del mio ennesimo vestitino cicciomimetico. Il cozzomimetismo è un’arte cui si arriva dopo anni ed anni di spietata autocritica e di confronti a crudo con trans inviperite, che tanto rosicano di fronte alle tue tette vere che altrettanto ti fanno notare il tuo disgraziato fisico ( tipo : se fossi una donna io, mica farei schifo come te, me curerei).

E infatti j’ suis moche mais j' me soigne, e MAI metto un abito che riveli la mia vera natura bovina.Curatevi anche voi, date retta, perché quando mai mens sana in corpore sano, semmai mens furba in cozza ascosa. Dopo esservi attentamente guardate di faccia e di profilo e freddamente valutate, anche voi potete acquisire uno stile cozzovamp da far impallidire di invidia la più acida delle zitelle. Il seguito nel prossimo post.




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Cozzocazzimma (4) ovvero siparietto
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 23 giugno 2004

Come ho lasciato uno che se lo meritava:


Peocio : - Ma che esci così ?           

(ndr : nel senso di "vestita in quel modo)


Wonder : - Sì. E pure da sola.


Ricordo riaffiorato leggendo il post sull'indipendenza di Miele.




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Le corna 2
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 3 giugno 2004

Care (ma anche Cari),


Chi di noi non si è trovato ad esaminare l’eventualità di spezzare la monotonia del talamo introducendovi, per esempio, una persona diversa ?


Non parlo del solito Peocio, vedi garzone della salumeria  che sbava ogni volta che vi incarta la mortadella, ma di un bel ragazzo, simpatico ed aitante, che vi dimostra interesse e pure quasi quasi stima (ovviamente mista ad una zaffata di feromoni infuocati).


A me, modestamente, è capitato spesso in gioventù, ed anche ultimamamente, anche se con meno fequenza (saranno le tette post allattamento che mi sballonzolano ogni volta che rido a far fuggire l’omo ?).


Ma, se da giovane per la fedeltà prevaleva il motivo morale (lo amo lo amo, no non posso tradirlo per una storia di sesso selvaggio con te, bel morone che non sei altro), ormai le mie remore sono di natura più pratica.


Scopare per scopare, l’ho fatto tante volte (da giovincella ero proprio una tapira, oops !), e al limite mediamente c’ho pure il marito a casa (che se ci sono rimasta per 11 anni penso che almeno per quelle cosine lì mi ci trovo bene, eppoi la sera c’ho sonno, c’ho n’età).


Allora per essere desiderata, per sentirmi ancora bella, seducente ? Per quello bastano due bicchieri al bistrot di cui uno offerto dall’Emiro grasso di fronte. Grazie ma sono già impegnata, però un’altra coppetta di champagne me la scol…ehm…sorbisco volentieri.


Oppure per rompere con la solita vita, (lava stira stendi i panni vai a prendere il bambino compra i cazettini a mariteto nella pausa pranzo), per ricominciare ad uscire, ad andare a ballare, a far conquiste, a farti telefonare 30 volte al giorno, a passeggiare con uno che in realtà non aspetta altro che cappottarti nella prima fratta ?


Ammetto che quest’ultimo paragrafo è quello che più potrebbe tentarmi.


Ma tra il dire e il fare, purtroppo c’è di mezzo sempre il solito Maschio. Un nuovo rompiballe, che se ti trova un sacco intelligente tu lo trovi inevitabilmente idiota, o che se ti piomba tutto ingrifato in casa tu noti che è immaturo e maleducato perché poteva pure telefonare prima.

 

E soprattutto, uno (ancora un altro) con i suoi problemi, le sue insicurezze, i suoi sogni, le sue manie, le sue nevrosi.


Ma se ci ho messo tutti questi anni per riuscire a sopportare mio marito, ti pare che mi va di ricominciare daccapo a cercare di capire un uomo ? Troppa fatica.


E poi a me piace attraente, intellettuale, intelligente, spiritoso, ma sopratutto, ricco. E ndo’ lo trovo ? Mi sa che mi tengo quello che ho.




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Le corna (1)
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 2 giugno 2004

Amiche mezzecozze,

Oggi vorrei parlarvi di un tipo d’uomo che nuoce particolarmente alla nostra categoria : l’infedele.

Ora, premettendo che come al solito nei rapporti amorosi ognuno merita quel che ha, vorrei invitarvi a seguire un ragionamento.

L’uomo sposato con cui state vivendo un’avventura extraconiugale ha in comune con gli altri uomini sposati i seguenti tratti di personalità :

 

1)      è bugiardo

2)      è disonesto

3)      non sa quello che vuole (infatti se la moglie è così insopportabile, perché se l’è sposata ?)

Lo conosciamo tutte il discorso « mia moglie è un’arpia, solo tu mi capisci, che donna eccezionale se penso che mia moglie non mi concede il divorzio, vorrei stare sempre con te ma non posso è il compleanno di mia suocera, abbiamo deciso di preservare la nostra immagine di genitori, è per il bambino, non è pronto alla separazione, si lo so che ha 15 anni ma è un momento delicato...

Il tradimento è un comportamento compulsivo, è un modo di pensare, di vivere.

Vi è mai venuto in mente che se uno fa le corna alla moglie, prima o poi le farà anche a voi ? Qunado vi lascerà riflettete : come lo avete conosciuto ? E perché se mente alla moglie non dovrebbe mentire anche a voi ? Svegliatevi bimbe, se i ¾ del tempo che passate insieme lo trascorrete scopando e l’ultimo quarto lui lo usa per giustificarsi di non poter stare ancora un pochino, lui è stronzo, non c’è dubbio, ma voi siete proprio fesse.




permalink | inviato da il 2/6/2004 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Piezz’è core
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 24 maggio 2004

Ho passato ieri una giornata con amici, due coppie avevano porato anche i rispettivi bébé, 3 e 6 mesi.

Che gran sollievo quando quei rotolini di ciccia urlanti sono andati via. Noto che, nonostante mi affani ad avvertire tutti dell’errore che stanno per commettere, tutti i nostri amici o hanno appena avuto o sono in procinto di avere figli.

Ma chi glielo fa fare ? Perché decidere di rinunciare alla libertà, alla propria individualità ? Siete coscienti del fatto che, per almeno un anno, vi conviene fare scorta di panini, perché tanto mangerete sempre freddo ? Che potrete frequentare solo coppie con figli, così quando il vostro vomiterà sul tappeto buono degli ospiti sarete meno in imbarazzo ? Che saranno loro a decidere se e quando potrete dormire, lavarvi, fare l’amore, andare al cinema ? Che prenderanno la varicella, e toccherà consumare tutti i giorni di ferie per stargli vicino durante la quarantena ?

Ma poi, riflettendo alla mia vita, e guardando quella degli altri, ho capito : i figli sono l’effetto diretto della crisi dei 30 anni.

Con la disillusione che porta l’esperienza, nulla ci si aspetta di meglio dal futuro, si pensa : ormai quel che potevo fare l’ho fatto. Tra un pò sarò vecchio, e solo, è troppo tardi per cambiare vita, i sogni che avevo da giovane non li realizzerò mai, o li ho già realizzati (versione per i più fortunati). Il principe azzurro non esiste, mi tengo la moglie che ho. Visto che avrò tempo libero, quasi quasi faccio un figlio. Tanto, male che vada, lo ammollo a mammà.




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Il segreto per rimanere giovani
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 24 maggio 2004
Fare figli solo quando si è stati giovani abbastanza a lungo per passare ad altro.



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Quelli che ce l'hanno grosso 3
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 13 maggio 2004

R., un bel figone alto 1,90 on tutte le sue cosine ben proporzionate, si accinge a rendere (secondo lui) felice Wonder, la quale, visto l’arnese, è un pò preoccupata.


R. : - Non preoccuparti, piccola, vieni qui, pulcino…


Wonder : - Piccola ? Ma se so’ alta 1e75 per 65 chili !!! Aiuto ! voglioscendere !!!


Sicuramente alcuni di voi hanno pensato che stavo scadendo nel porno, e invece questi post "psicofisiologici" sono dedicati a voi amici mezzicozzi normodotati. Inutile fingere, se per la donna i parametri di valutazione sono diversificati ( la bellezza, le tette, il culo), per gli ometti invece, quando si viene al sodo, la misura è pur sempre un fattore fondamentale. E invece NO. Miei cari, non sentitevi mezzicozzi se, oltre a non essere degli adoni, madre natura é stata avara anche nella distribuzione delle pudenda.  Poiché, e ve lo dice una bella ragzzona alta, che ha avuto tanti fidanzati alti e ben proporzionati, non basta avercelo grosso. Bisogna anche saperlo usare.

Ora, il bonazzo ben farcito reputa di essere di per se stesso un premio. Siccome ello si concede alla MC, pensa che basti apoggarsi languidamente sul letto con lo sguardo acconsiscendente (fammi tuo, che quando te ricapita).

Passami il telecomando va (gonade annoiata).

Invece vuoi mettere, un mezzocozzo inventivo, che sa di dover sopperire alla mancanza di pettorali col suo gigantesco…… estro creativo ? E, soprattutto, che una volta che riesce a vederti in lingerie, è così contento che non nota la cellulite ?

Quindi, amiche mezzecozze, ricordatevi che ci si diverte di più con chi ci assomiglia.




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Quelli che ce l'hanno grosso 2
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 13 maggio 2004

Wonder e il suo fidanzato fresco fresco nuovo di zecca ammirano il panorama del golfo di Napoli by night. Dopo qulache minuto, il tritone si fa audace e dà il via alla fase fisica del corteggiamento. Eccoli avvinti come due polpi. Ad un certo punto lui, premendo e stringendo la povera Wonder che comincia a chiedersi chi gliel'ha fatto fare di venire ncopp'à Posillipo, la guarda, serissimo, negli occhi, e con voce sensuale e convinta fa : - "E' bello grosso vero?".

Pausa. Silenzio.

UAHAHAHAHAHAUHAHAUHAHA, è stata la riposta della Wonder, che non ha smesso di scompisciarsi nemmeno una volta in macchina, e che ha riso ancora per tutto il viaggio fino a casa, e che non è riuscita a salutare il ragazzone, un pò indispettito bisgna ammetterlo, per quanto le veniva da ridere.
La morale della favola nel prossimo post.



 




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Della condizione femminile in occidente 1
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 23 aprile 2004

La mezzacozza ha tutti gli svantaggi dell’essere donna.

Non essendo bonazza, non viene MAI aiutata a portare la valigia, non la fanno passare per prima nelle file, non ottiene il lavoro solo ammiccando durante il colloquio.

Non essendo nemmeno un racchiona, non gode della  pace della solitudine e della conseguente assenza di rivali o di peoci che la importunino, e tanto meno si conforta aderendo a sette e/o gruppi di autoaiuto come spesso accade alle donne in margine alla nostra società superficiale.

Ciononostante rimane pur donna : ha la sindrome premesturale, la cellulite, non ha niente da mettersi, se a 30 anni è ancora single va in depressione, se invece è sposata da 15 anni va con l’idraulico.

Comme tutte le donne vorrebbe dimagrire, avere i capelli più lunghi/corti/ricci/lisci, partire due mesi in cura termale per un mese aggratise, vedere la collega che ha avuto il posto ammicando sfracellarsi al suolo rimanendo per sempre sfigurata (gentilsesso è una parola ipocrita).

Essere donne è una gran scocciatura. E non consola il fatto di essere migliori degli uomini, visto che è la sola condizione per sopportare la propria femminilità.

La donna dev’essere : buona, intelligente, bella, brava, simpatica, per avere il permesso (sociale) di essere anche una donna di successo. Invece se un megamanager è un po’ pelato o fa le corna alla moglie, nessuno ne deduce che non è bravo nel suo lavoro.

Una donna non può ODIARE i bambini. Non esiste la scelta di non avere figli perché semplicemente non si vogliono. L’assenza di progenie deve essere per forza la conseguenza di una rinuncia causa carriera,  o peggio causa sterilità, o racchitudine congenita. Se non fai un filgio, non sei completa. Devi «apparare» l’album. Però nemmeno puoi rimanere a casa a badare ai tuoi quattro figli che hai avuto senza prendere né un etto né una smagliatura, perché saresti considerata una cretina che non è capace a svolgere compiti intellettuali (come se lavorare richiedesse sempre intelligenza).

Se una vuole vivere da sola, è una semplice impiegata e non manda una lira a casa, passata una certa età verrà giudicata anormale o sfortunata. Non per niente la donna da nubile diventa zitella ma l’uomo rimane sempre scapolo. Notate in quale di questi due ultimi termini manca ogni speranza.

Ora mi direte che tutto questo è falso e che sono paranoica. In realtà esiste un tabù sociale, veicolato dalla nostra società consumistica : non è sano essere imperfetti, non è permesso essere diversi dagli altri se non si è migliori degli altri. Solo il sacrificio o il successo economico meritano considerazione (l’eroe vive sacrificandosi, specialmente la brava mamma/moglie, oppure se non si è buoni almeno bisogna esser ricchi). Forse solo i gay possono capire questo tipo di giudizio sociale, probabilmente inconscio. Figurati che sfiga essere donne e lesbiche !




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La mezzacozza sboccia a primavera
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 2 aprile 2004

Care amiche mezzecozze!


Rieccomi pimpante, dopo aver consegnato la tesi, il che, scusate se vi racconto orridi particolari personali, con un lavoro a tempo pieno e una famiglia, mi pare un’impresa considerabile.
Passeggiando per le vie di Paris in questa nascente primavera, mi accade di notare con cordoglio che alcune di noi non sanno proprio acchittarsi con classe.


Ricordate, care, che più della bellezza fanno il portamento, la classe, l’argutezza.


Insomma, cafona e deficiente fa ribrezzo pure la Naomi ; perché prima o poi, dopo aver goduto dell’oggetto, bisogna pur parlarci. E qui scatta l’occasione d’oro per riconquistarsi l’amato bene.
Ovviamente la mezzacozza è intelligente per definizione, per cui se siete sceme siete pregate di cambiare blog, ché cosa mai vi farebbe preferire a una scema come voi, ma bona ?


Prima però bisogna prepararsi : qui di seguito alcuni consigli di base per cercare di occultare i difetti occultabili.


Per gli altri, fate che la vostra brillante personalità cancelli il vostro disgraziato fisico.


Cominciamo:


Siete basse. Sia chiaro che questa é una di quelle cose che si notano. E’ inutle che vi mettiate i tacchi da 7 cm o peggio le megazeppe (tranne se siete Trans in tournée, gli unici cha sanno portali con classe). Se sei bassa non puoi MAI essere slanciata. L’unica cosa che si ottiene è dar l’impressione di una gallina zoppa in discesa, coi trampoli però. Infatti, se si mettono i tacchi, la gamba diventa più lunga, e a ciò bisogna adeguare anche il passo. Come fate voi basse, con quelle zampettine, a fare i passi lunghi? Da cui l’effetto poco elegante, e stupido, perché l’uomo sarà pure becero ma un trucco come questo lo sgama anche lui. Propongo di portare tacchi di max 3cm, con gonna longuette (very chic) o poco sopra il ginnocchio. E MAI mai mai (e quasto vale per tutte) lo stivaletto corto sotto la minigonna. Tra l’orlo della gonna e lo stivale non bisogna lasciare più di 5 cm, se non si vuol ottenere un look mercati generali che attirerà solo l’uomo coatto, il quale sta alla mezzacozza come il cancro al fumatore : se te lo cerchi, te lo prendi. Da evitare anche lo stivale imbottito di pelliccia ad effetto « piede-peloso ». I capelli lunghissimi nemmeno sono adatti alla mezzatappa. Tra l’altro, dopo i 40 anni, sono da vietare a tutte le donne, pena l’effetto « dietro liceo davanti museo ».


Siete grasse. Quanto grasse? per un sovrappeso di 5/8 chili, la prima dritta è portare pantaloni e gonne taglia bassa : non segnano il punto vita, e così nessuno noterà che ne siete sprovviste. Non cadete nell’errore diffuso di mettere camicie o maglioni molti larghi e pantaloni strettissini : la silhouette non è aggrazziata, e sembrate, oltre che grasse, negate per l’abbigliamento.


Mettete in valore il décolleté solo ne vale la pena : non pensate che per il maschio le tette sono sempre tette, i signorini pensano tutti di meritarsi le tette della Pamela, per cui se avete le costole superiori  sporgenti portate una maglietta di cotone sotto il vestitino (en passant, tutti gli uomini adorano i vestitini aerei e primaverili, fanno parte del loro archetipo della donna), e se avete le tette che arrivano all’altezza del gomito per pietà non comprate nulla che debba portarsi senza reggiseno. Se siete obese, siete cozze, questa rubrica non è adatta a voi, prego visitare Grasso è Bello.


Per nasi tropo lunghi, orecchie a sventola, denti storti, vedi alla voce chirugia : se una ha un difetto fisico irrimediabile con metodi naturali, ha diritto di ricorrere al chirugo. Ma se il vostro amoruccio vi suggerisce con circospezione di farvi rifare il naso, lasciatelo subito : il naso nuovo lo fate per volere bene a voi stesse, non per tenervi ‘sto disgraziato che quando la trova n’antra. Dignità, ché senza non si puo’ essere distinte. La mezzacozza non implora.


E per finire, vi confido una terribile verità: l’uomo medio altro non è che un basico circuito idraulico: come dice Elio, schiacci il tasto ed esce lo sfaccimme.


Quante di noi hanno visto mostri di ragazze, brutte, stupide, o ancor peggio banali, sollevare uno stuolo di ammiratori scalmanati? Il metodo è semplice: sbattergliela in faccia (la volgarità non è mia ma dovuta alla descrizione dell’atto). Se siete convinte di essere bellissime, di essere desiderabili (insomma, pardon my frech, di avercela solo voi), e fate chiaramente capire di essere delle gran porcone, l’uomo cede. Purtroppo, cede principalmente il Rattuso, nemico giurato della mezzacozza. Lo lascerei alle Disperate, che sono come il matrimonio: tirano fuori tutto il peggio del fidanzato. Meglio incotrarle subito che dopo aver rinuciato alla preziosa libertà della single. Meditate, mezzecozze, meditate. 


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permalink | inviato da il 2/4/2004 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa
Complimenti
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 29 gennaio 2004

Uomo per strada : - Vous êtes charmante ! (trad : lei è affascinante)


Wonder (commossa, prendendo tra le mani quelle di lui) : - Grazie buon'uomo, grazie.




permalink | inviato da il 29/1/2004 alle 15:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
gentilezze tra colleghe 2
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 23 gennaio 2004

Collega : - Beata te che non hai le rughe ! Usi una crema ?


Wonder : - No. E' l'adipocito naturale che tiene la pelle tesa.




permalink | inviato da il 23/1/2004 alle 11:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
gentilezze tra colleghe 1
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 23 gennaio 2004

Collega :- Scusa la domanda indiscreta ma...non sarai mica incinta ?


Wonder : - No, so i bucatini che me svorto.




permalink | inviato da il 23/1/2004 alle 11:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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