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Le bambine rosa e la fine del femminismo in Italia
post pubblicato in Diario, il 9 aprile 2010

Dopo mesi e mesi di silenzio mi è bastato passare una settimana in Italia per fami tornare la voglia di scrivere post – sarà che il bel paese mi esasperama è fonte d’ispirazione (che per me risiede, come sanno i forse sopravvissuti lettori,nella polemica).

Ho percorso il Paese afflitta dalla visione delle bambine rosa. Avete notato, vero, che in Italia moltissime bimbe sono vestite di rosa, con le scarpe rosa e la cartella rosa, con le magliettine vezzose, i fiocchetti in testa e le gonnelline corte? Questo vuol dire che già a quattro anni, la femminuccia si piega ad una visione stereotipata del suo ruolo. Dopo le lotte femministe per avere la Barbie metalmeccanico o astronauta, le nostre figlie hanno deciso di diventare loro stesse delle bamboline. Se aggiungete che ho preso il treno da Roma a Parigi e,dopo aver chiesto di cambiare cuccetta, mi son vista proporre di ringraziare un controllore 50enne in natura invitandolo a casa mia a Parigi, si può affermare che c’è stata involuzione.

Se a me che sono cozza e quasi quarantenne, viene proposto un servizio (che mi spetta in quanto utente dietro semplice pagamento del supplemento) in cambio di una relazione sessuale, e se le bambine si vestono di rosa pensando che il loro ruolo sia di corrispondere alle bamboline oggetto di desiderio che diventeranno da grandi, cosa rimane alle donne italiane ?

Una povera ragazza intelligente e, per sua sfortuna, carina, si vedrà perennemente rimandata al suo ruolo di oggetto sessuale. Basta guardare come si vestono le donne di primo piano. Non mi sembra che a Vespa o a Brunetta si chieda di mettere magliettine trasparenti e aderenti. Che bella conquista: la donna italiana in carriera ora può apertamente essere “sexy”, per lei è una dimostrazione di forza e supremazia. Per “intelligente” devi arrivare almeno all’età di Margherita Hack, o assomigliare alla Rosi Bindi. Tutte le altre infila dal parrucchiere, stivale col tacco, silicone e decolleté (mi rendo conto che Shilvio fa eccezione: almeno in questo, pratica la parità tra generi).

Intanto le bambine si abituano a portare i lustrini e far passi di danza, sperando di sposare un calciatore o il figlio del Premier.

Io rimango in Francia, dove “bella presenza” in una descrizione di posto dilavoro è un’espressione illegale poiché discriminatoria, e nessuno mi chiede di dimostrare che il mio Q.I. è inversamente proporzionale alla mia misura di reggiseno.

Cozze, mie co-mitili, emigrate che fate prima!


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permalink | inviato da wondercozza il 9/4/2010 alle 17:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
La mezzacozza sboccia a primavera
post pubblicato in La teoria della mezzacozza, il 2 aprile 2004

Care amiche mezzecozze!


Rieccomi pimpante, dopo aver consegnato la tesi, il che, scusate se vi racconto orridi particolari personali, con un lavoro a tempo pieno e una famiglia, mi pare un’impresa considerabile.
Passeggiando per le vie di Paris in questa nascente primavera, mi accade di notare con cordoglio che alcune di noi non sanno proprio acchittarsi con classe.


Ricordate, care, che più della bellezza fanno il portamento, la classe, l’argutezza.


Insomma, cafona e deficiente fa ribrezzo pure la Naomi ; perché prima o poi, dopo aver goduto dell’oggetto, bisogna pur parlarci. E qui scatta l’occasione d’oro per riconquistarsi l’amato bene.
Ovviamente la mezzacozza è intelligente per definizione, per cui se siete sceme siete pregate di cambiare blog, ché cosa mai vi farebbe preferire a una scema come voi, ma bona ?


Prima però bisogna prepararsi : qui di seguito alcuni consigli di base per cercare di occultare i difetti occultabili.


Per gli altri, fate che la vostra brillante personalità cancelli il vostro disgraziato fisico.


Cominciamo:


Siete basse. Sia chiaro che questa é una di quelle cose che si notano. E’ inutle che vi mettiate i tacchi da 7 cm o peggio le megazeppe (tranne se siete Trans in tournée, gli unici cha sanno portali con classe). Se sei bassa non puoi MAI essere slanciata. L’unica cosa che si ottiene è dar l’impressione di una gallina zoppa in discesa, coi trampoli però. Infatti, se si mettono i tacchi, la gamba diventa più lunga, e a ciò bisogna adeguare anche il passo. Come fate voi basse, con quelle zampettine, a fare i passi lunghi? Da cui l’effetto poco elegante, e stupido, perché l’uomo sarà pure becero ma un trucco come questo lo sgama anche lui. Propongo di portare tacchi di max 3cm, con gonna longuette (very chic) o poco sopra il ginnocchio. E MAI mai mai (e quasto vale per tutte) lo stivaletto corto sotto la minigonna. Tra l’orlo della gonna e lo stivale non bisogna lasciare più di 5 cm, se non si vuol ottenere un look mercati generali che attirerà solo l’uomo coatto, il quale sta alla mezzacozza come il cancro al fumatore : se te lo cerchi, te lo prendi. Da evitare anche lo stivale imbottito di pelliccia ad effetto « piede-peloso ». I capelli lunghissimi nemmeno sono adatti alla mezzatappa. Tra l’altro, dopo i 40 anni, sono da vietare a tutte le donne, pena l’effetto « dietro liceo davanti museo ».


Siete grasse. Quanto grasse? per un sovrappeso di 5/8 chili, la prima dritta è portare pantaloni e gonne taglia bassa : non segnano il punto vita, e così nessuno noterà che ne siete sprovviste. Non cadete nell’errore diffuso di mettere camicie o maglioni molti larghi e pantaloni strettissini : la silhouette non è aggrazziata, e sembrate, oltre che grasse, negate per l’abbigliamento.


Mettete in valore il décolleté solo ne vale la pena : non pensate che per il maschio le tette sono sempre tette, i signorini pensano tutti di meritarsi le tette della Pamela, per cui se avete le costole superiori  sporgenti portate una maglietta di cotone sotto il vestitino (en passant, tutti gli uomini adorano i vestitini aerei e primaverili, fanno parte del loro archetipo della donna), e se avete le tette che arrivano all’altezza del gomito per pietà non comprate nulla che debba portarsi senza reggiseno. Se siete obese, siete cozze, questa rubrica non è adatta a voi, prego visitare Grasso è Bello.


Per nasi tropo lunghi, orecchie a sventola, denti storti, vedi alla voce chirugia : se una ha un difetto fisico irrimediabile con metodi naturali, ha diritto di ricorrere al chirugo. Ma se il vostro amoruccio vi suggerisce con circospezione di farvi rifare il naso, lasciatelo subito : il naso nuovo lo fate per volere bene a voi stesse, non per tenervi ‘sto disgraziato che quando la trova n’antra. Dignità, ché senza non si puo’ essere distinte. La mezzacozza non implora.


E per finire, vi confido una terribile verità: l’uomo medio altro non è che un basico circuito idraulico: come dice Elio, schiacci il tasto ed esce lo sfaccimme.


Quante di noi hanno visto mostri di ragazze, brutte, stupide, o ancor peggio banali, sollevare uno stuolo di ammiratori scalmanati? Il metodo è semplice: sbattergliela in faccia (la volgarità non è mia ma dovuta alla descrizione dell’atto). Se siete convinte di essere bellissime, di essere desiderabili (insomma, pardon my frech, di avercela solo voi), e fate chiaramente capire di essere delle gran porcone, l’uomo cede. Purtroppo, cede principalmente il Rattuso, nemico giurato della mezzacozza. Lo lascerei alle Disperate, che sono come il matrimonio: tirano fuori tutto il peggio del fidanzato. Meglio incotrarle subito che dopo aver rinuciato alla preziosa libertà della single. Meditate, mezzecozze, meditate. 


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permalink | inviato da il 2/4/2004 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa
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